Use Cases

Museo delle Civiltà
È stato sollevato il problema della sicurezza, dovuto soprattutto alla mancanza di personale specializzato (che andrà peggiorando nel tempo) e del degrado dei beni mostrati per effetto della luce e della corrosione. È un problema abbastanza generale per la maggior parte dei musei. Possibili indicazioni:
uso di telecamere per il controllo remoto e centralizzato (es. le banche) e
rilevazione automatica, tramite utilizzo di telecamere e software dedicati, del livello di deterioramento dei beni culturali esposti al pubblico – per effetto di agenti esterni, come la luce eccessiva e il microclima – per preservarli nel tempo dal degrado eccessivo, per esempio tramite rotazione con i beni conservati in archivio.

Museo della Transumanza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
Il Museo della Transumanza del Comune di Villetta Barrea e del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, gestito dall’Associazione Borgo Fattoria Didattica, è nato prima del 2000 e avendo oramai un’età considerevole necessita di una radicale azione di restyling. Pertanto il desiderio sarebbe quello di utilizzare molte delle tecnologie presentate al workshop sia perché già si caratterizza, nelle azioni che propone, come un museo diffuso nel territorio e si tratterebbe quindi di creare la rappresentazione di questo collegamento con i tratturi (in particolare il Regio Tratturo Pescasseroli- Candela e i suoi “monumenti” pastorali) e con le aree pastorali dell’area (stazzi in montagna, momenti di arrivo e di partenza dei pastori transumanti, oggi in camion , la produzione, lavorazione e vendita del formaggio ecc.), sia per estendere l’esperienza dei visitatori dalla fruizione delle tradizioni e degli attrezzi pastorali alla storia della pastorizia che risale all’antichità e che potrebbe avere un’ interessante prosecuzione nel futuro sia dei tratturi (non più come vie della Lana, ma come vie dell’Arte, adottate dai Comuni), sia del modo con cui i giovani (pastori e pastore) potrebbero vivere la pastorizia, sia infine dei popoli che sono e, prevedibilmente, saranno transumanti. Il discreto, ma insufficiente numero di visitatori del museo andrebbe incrementato e le azioni svolte direttamente dal museo (oltre alle visite guidate, i “pranzi e le degustazioni con la storia”, le attività culturali come cineforum, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e di personaggi, laboratori didattici) potranno essere rese, anche grazie all’uso delle tecnologie, più sistematiche.

Fondazione Lelio e Lisli Basso
L’Archivio storico è uno degli elementi costitutivi del patrimonio della Fondazione Basso fin dalle sue origini. È regolarmente aperto al pubblico; i fondi che lo compongono sono dichiarati di interesse storico dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio.
È un’istituzione privata.
Un possibile obiettivo è di diminuire il target (attualmente over 18). C’è interesse ad allestire una sala con sistema di audio-spazializzazione, accompagnata da immersione virtuale. Si può anche pensare a ricostruire una manifestazione anni 70, in cui il “visitatore” si sente partecipe. Altra idea sarebbe quella di un libro game in modo da far scoprire, leggendo e giocando, gli eventi degli anni passati.